KIM SAYID

L'officina del vino LLC

Dove opera

USA

In quale settore

Food & Beverage
Linkedin
null

INTERVISTA

Ciao Kim, ci vuoi raccontare la tua esperienza professionale che svolgi da anni negli stati Uniti?
Opero da 25 anni nel settore food and beverage. Ho iniziato la mia carriera con la Barilla e nello specifico per il lancio della pasta e dell’accademia Barilla negli ultimi 12 anni. Poi ho collaboratori per 3 anni con l’azienda Principe che commercializza prosciutti. In seguito ho aperto una società che si occupa di promuovere diversi brand del made in Italy.
Kim, quali sono i fattori di successo per un brand italiano sul mercato statunitense?
Innanzitutto la capacità di ascolto, ossia costruire una strategia “consumer oriented”.
Vi porto un esempio pratico: la Barilla comprese che per avere successo doveva produrre e promuovere un tipo di pasta di piccole dimensioni. Ciò è la chiara dimostrazione del fatto  che gli stereotipi che le aziende italiane hanno nei confronti del mercato americano, ossia l’abitudine di pensare a formati molto grandi, si è rivelata non vincente per il target di un prodotto che al contrario richiedeva e tutt’ora richiede formati piccoli. Così i rigatoni negli Stati Uniti sono diventati tortiglioni: una pasta più piccola e sottile.Allo stesso modo gli spaghetti sono diventati spaghettini e così sono diventati leader di mercato.
A parte la capacità di ascoltare qual è un’altra chiave di successo per un brand made in Italy negli Stati Uniti?
Sicuramente la qualità: e non sto dicendo una banalità. Vi porto anche in questo caso degli esempi concreti. Poiché il mercato statunitense è molto grande, molte aziende italiane hanno pensato fosse un’opportunità per vendere prodotti a stock, fondi di magazzino, pertanto prodotti di bassissima qualità. Tutto ciò ha deteriorato, in alcuni casi, l’immagine del made in Italy che veniva percepita certamente non come sinonimo di qualità e serietà. Pertanto ribadisco che per essere vincenti sul mercato statunitense occorrono strategie ben precise sia di posizionamento del prodotto che di chiara identità del brand affinché il binomio made in Italy / qualità sia sempre preservato.

RICHARD KOUADIO

Sk Global Investment

Dove opera

Costa d’Avorio

In quale settore

Construction  Real estate
Made in Italy Good
Facebook
null

INTERVISTA

Richard, General Manager di Sk Global Investment, nostro collaboratore per il mercato della Costa d’Avorio, vuoi illustrarci qual è la tua attività?
La mia attività è quella di importare in Costa d’Avorio i prodotti del made in Italy
Quali opportunità di business offre oggi giorno la Costa d’Avorio?
Intanto la Costa d’Avorio è un paese poco conosciuto dagli Italiani ma in fase di grande sviluppo economico, che a fronte della crescita della medio-alta borghesia mostra un sempre più forte interesse verso prodotti di qualità tipici del made in Italy
Ci puoi illustrare quali sono i prodotti più richiesti?
Uno dei settori di maggiore sviluppo è quello delle costruzioni, ossia la realizzazione di nuovi complessi residenziali di importanti dimensioni. Pertanto vi è una notevole richiesta di prodotti nel settore dell’arredamento, in particolare per l’edilizia privata. Parlo di ceramica o rubinetteria, complementi di arredo, cucine ecc.
Come si diventa vincenti in un mercato che si conosce così poco?
In primis avere un interlocutore in loco facilita molto le relazioni commerciali e, aspetto molto importante che voglio sottolineare, è fondamentale essere presenti sul mercato.
Cosa intendi esattamente ?
Essendo un paese in grande sviluppo, già presidiato da player libanesi e cinesi, la chiave del successo del made in Italy non può prescindere da una presenza fisica di un rappresentante o interlocutore dell’azienda italiana in loco. Tengo a rimarcare questo aspetto in quanto per un buyer locale è fondamentale vedere, incontrare e conoscere “face to face” l’azienda italiana. Questo aspetto non deve essere trascurato in quanto per l’importatore della Costa d’Avorio l’aspetto umano e relazionale dà molto credito e valore all’azienda produttrice: pertanto invito a guardare al mio paese come ad un’ area di grande interesse commerciale per lo sviluppo internazionale di un’azienda italiana che può essere vincente solo se l’azienda stessa capisce l’importanza di recarsi in loco per avviare trattative e finalizzare le negoziazioni. Chiudo sottolineando che si tratta di una paese in grande evoluzione, pertanto a breve vi sarà un grande interesse anche per altri settori merceologici. In conclusione, credo fermamente che la Costa d’Avorio rappresenti un paese strategico per lo sviluppo internazionale del made in Italy

PETRA

Procházková

International business
consultant   networker

Dove opera

Rep. Ceca e Slovacchia

In quale settore

Pharma  Integratori
Cosmetici

CV

Profile

 

Consulente/Creatrice di Reti di Business Internazionale nel settore farmaci/integratori/cosmetici.
Esperienza specifica in campo farmaceutico dovuta alla gestione manageriale dell’azienda farmaceutica famigliare il cui core business è quello di sviluppare e distribuire prodotti farmaceutici naturali per la salute e il benessere in Rep. Ceca e Slovacchia.

 

 

Employment/Study History

    • 2010 – now Managing directorinPHARM
    • 2008 – 2009Project managerinPHARM
    • 2012 – 2013MBACEMI instituteManagement in heath care
    • 2007 – 2008Erasmus: Pharmaceutical FacultyUniversité Paris Sud XI.
    • 2005 – 2010Pharmaceutical FacultyVeterinary and Pharmaceutical University

 

 

Competenze

Studi in ambito Farmaceutico – International business – Abilità nel connettere e fare rete con imprenditori – Networking

Lingue: Inglese, Francese, Italiano, Ceco

leonardo gross

DigitalHealth.Works

Dove opera

Brasile
America Latina

In quale settore

Digital Health
Linkedin
null

CV

Leonardo è appassionato di Digital Health. Per oltre 8 anni nel CDA come Direttore Esecutivo e CEO per aziende nel settore healthcare. Ha dato vita a parecchi scritti e approfondito tematiche legate alle impareggiabili possibilità che il digital health consente in termini di alte performance.

Dinamico ed esperto imprenditore e dirigente in oltre 19 anni di carriera.

Co-fondatore di “Suisse Life Science”, un’azienda Svizzera che si occupa di data analisi nell?America Latina, e ha gestito l’azienda nel ruolo di CEO, a partire dallo start-up iniziale sino a raggiungere 3 milioni di dollari grazie ad una serie di raccolta fondi con eminenti investitori internazionali. Divenuto Product and Marketing Manager per H. Strattner nella nuova divisione di tecnologie healthcare, incluso robotica tra il 2008 e 2011. Dal 2011 al 2017, ha fondato OrthoClub, quale spin-off di H. Strattner, focalizzata sulla biotecnologia.

Laureato con lode in Marketing presso la Methodist University di Sao Paulo nel 2008. Ha conseguito un MBA in Commercial Management presso la Fundação Getulio Vargas e una International MBA presso la Ohio University, USA.

Da dirigente o imprenditore, si è sempre occupato di sviluppare business di grande impatto sociale e innovativo, come robotica chirurgica, biotech, big data analytics, telemedicine, genomica, in tutto il territorio del Brasile e in altri paesi del centro e sud America. Inoltre, attualmente è co-fondatore del portale di notizie legate al digital health: DigitalHealth. Leonardo è membro del Brazilian College of Health Executives (CBEXs) e nel ruolo di mentore ed insegnante di health tech con l’obiettivo di diffondere la cultura digital health in Brasile e nei paesi Latino Americani.